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Residenze Storiche
Palazzo Antonelli Castracani Augusti: la domus Aurea delle Marche Sulle colline di Ripe che guardano Senigallia, prima colonia romana dell’Adriatico, viene costruita una villa patrizia nel 250 a.C. Alla fine del secolo XVII i conti Antonelli edificano su questo insediamento un castello. Nel 1750 il conte Nicola cardinale di Clemente XIII e Segretario di Stato di Pio VI lo trasforma nel Palazzo delle 100 finestre. Costui, fondatore della biblioteca antonelliana di Senigallia viene a mancare nel 1767 ed è sepolto nella propria cappella gentilizia di S. Giovanni in Laterano. Il nipote Leonardo, dopo di lui Segretario di Stato di Pio VII, adibisce il palazzo a sua residenza estiva. Primus inter pares cardinales, assiste il Pontefice all’incoronazione di Napoleone. Tale evento è raffigurato nel quadro di Jean Louis David al Louvre. L’ultimo degli Antonelli il Cardinale Giacomo, detto il Richelieu italiano, segretario di stato di Pio IXdomina per trenta anni la vita politica dello Stato della Chiesa fino alla nascita del regno d’Italia. Data l’importanza della sua attività diplomatica, il Palazzo viene utilizzato come sede di incontro tra le corti europee. Alla morte la dimora viene ereditata dalla nipote, la contessa Laurentina Castracani degli Antelminelli, discendente della casa reale di Lorena e dal condottiero Castruccio Castracani. Dal matrimonio della contessa con il conte Augusto Augusti discendono gli attuali proprietari. Giovanni Martines Augusti dagli anni novanta ha ripristinato l’antico insediamento come cenacolo destinato all’arte, alla letteratura e alla cultura tramite il Centro Studi Antonelli che opera secondo l’antica tradizione.
Il borgo storico è visitabile su prenotazione e con esso anche le antiche cantine e la chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi e Santa Timotea.
Per informazioni:
info@centrostudiantonelli.it - www.centrostudiantonelli.it


Antonelli Castracani Augusti Palace, the domus aurea of the Marches. On the hills of Senigallia, the first Roman colony of the Adriatic Sea, a patrician villa was built in 250 B. C. At the end of the seventeeth century the Antonellis Earls edified a castle on this settlement.
In 1750 the Earl Nicola cardinal of Clemente XIII and Secretary of State of Pio VI transformed it into the “one hundred windows Palace”. He, who was the founder of the antonelliana library of Senigallia died in 1767 and was buried in his own aristocratic Chapel of S. Giovanni in Laterano’s.
His grandson Leonardo, Secretary of State of Pio VII after him, used the palace for his summer residence.
Primus inter pares cardinales, was present when the Pope crowned Napoleon. That event is represented in the painting by J. L. David at the Louvre.
The last of the Antonellis, the Cardinal Giacomo, called the Italian Richelieu, secretary of State of Pio IX, dominated the political scene of the State of the Church for 30 years until the birth of the Reign of Italy.
Due to the importance of his diplomatic activity, the Palace was used as place of meeting among the European courts. On his death the home was inherited by his granddaughter, the Countess Laurentina Castracani, descendant of the royal House of Lorena and by the “condottiera”.
The present owners descend from the marriage between the Countess and the Earl Augusto Augusti.
In the nineties Giovanni Martines Augusti restared the old settlement as cenaculum, destined to art, literature and culture through the Antonelli Study Centre which operates according to the old tradition.
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